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« Era accendeva in questi semidei un suadente dolce desiderio della nave Argo perché nessuno presso la madre restasse in disparte a marcire lontano dai rischi la vita, ma trovasse con gli altri coetanei, anche a prezzo di morte, il miglior elisir del suo valore. E quando il fiore dei naviganti discese a Iolco, Giasone tutti li passa in rassegna e li elogia. » (Pindaro, Le Pitiche, Pitica IV, versi 327-337)

L’epica impresa degli Argonauti alla conquista del vello d’oro viene subito in mente pensando al viaggio dei nostri giocatori di hockey e dei loro accompagnatori: Parma-Palermo, con tutti i mezzi di terra, di mare e di cielo! Pulmini, navi, aerei, e… carrozzine elettriche. Vale oro quel gol della bandiera segnato da Max in terra sicula. Era scontato che la squadra dovesse subirne parecchi dalle Aquile palermitane (19, per la precisione), ma ne valeva la pena. Ecco i nomi dei nostri Parmanauti: coach Thomas (il Giasone della situazione), con i compagni Mirko Ferrari, Filippo Donelli, Monica Lippolis, Marco Nicolini, Alessandro Masi, Matteo Bruschi e Massimiliano Esposito. Gli autisti: Marco Tagliavini, Marco Nicolini, Pier Aldigeri, Antonio Delia. Accompagnatori: Monia, Nadia, Silvia, Stefano, le mamme di Mirko e di Matteo, il babbo di Filippo. È vero che lo scopo primario era di carattere sportivo, per restituire la visita alle Aquile che ce le hanno suonate a Parma, ma l’occasione era buona per un po’ di turismo, con la guida di Rossella, l’amica ritrovata che ha fatto gli onori di casa in una Palermo ancora sconosciuta ai Parmanauti. Visto che l’impresa degli Argonauti ha riempito infinite versioni nei poemi greci e latini, opere teatrali e musicali anche in tempi moderni, c’è già qualcuno che pensa di consegnare l’impresa dei Parmanauti alle pagine di un libro, prima che diventi leggenda.

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Programmati da Forum Solidarietà, i viaggi hanno fatto sosta anche al Palasport nelle mattine dall’11 al 13 aprile. Ad accogliere gli studenti: Laura, Vaidas, Stefania, Bruno e Antonio. Entusiasti gli studenti, che addirittura ci hanno invitati all’assemblea d’Istituto giovedì 28 aprile al Bodoni, dove presenteremo una novità che potrà coinvolgere diversi istituti superiori nel prossimo anno scolastico. Dal Bodoni: 3 B e 3 E; dal Giordani: 3 N e 3 O; dal Marconi: 2 A; dal Porta: classi I e II, per un totale di 132 studenti, con le loro insegnanti. Ringraziamo Marina, Cristiana e Greta di Forum, che ci hanno anche messo a disposizione il videoproiettore.

Portare alla “CENA CON DELITTO” 70 persone non è stata impresa facile per i nostri soci dell’HOCKEY, impegnati caparbiamente a cercare i fondi per le loro trasferte. Un’esperienza divertente, una serata diversa dal solito, un’occasione per rivedersi, rinsaldare amicizie, guardare avanti. Cibo delizioso e ben servito, come tradizione dell’Antica Tenuta Santa Teresa; ambiente accogliente; clima gioioso. Grazie, Max.

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Finisce con l’ennesima sconfitta la stagione di serie A della Laumas Elettronica ASD Gioco Parma. Una sconfitta pesante: 112-32 per l’AMICACCI Giulianova, una squadra molto più forte dei Ducali e piena di motivazioni, visti i loro prossimi impegni nei play off scudetto e nella seconda competizione europea, che però non giustifica il pesante parziale. Eppure contro Giulianova i ragazzi di coach Piccione, all’andata, avevano giocato una delle partite tecnicamente e tatticamente più belle di questa stagione, ma quello era un periodo in cui i Ducali avevano altre motivazioni, credevano ancora nella salvezza e lo stato di forma mentale era nettamente superiore. Nello sport le motivazioni ti dànno sempre quel qualcosa in più che ti permette di sfoderare anche prestazioni superiori, la squadra scesa in campo nelle ultime uscite invece è sembrata stanca mentalmente e questo sicuramente ha fatto la differenza. Concludere un campionato a zero punti non è piacevole, però questo non vuol dire che comunque non ti abbia lasciato qualcosa. Fare un’esperienza nella serie A è stato importante, ci ha permesso di esprimerci contro formazioni molto quotate e ricche di giocatori di altissimo livello internazionale, dal play U.S.A. Matt Scott, all’argentino Berdun, alla guardia spagnola Jordi Ruiz, al mostro sacro sudafricano Nortje, fino ai freschissimi campioni d’Europa del Regno Unito, Brown e Munn; scendere sul parquet insieme a loro è stato motivo d’orgoglio, da raccontare alle generazioni future. A cosa andavamo incontro lo sapevamo già dalla fine della scorsa stagione quando, sul campo, ci siamo guadagnati la promozione e sapevamo benissimo cosa ci aspettava quando, tutti insieme, abbiamo detto sì alla serie A. Abbiamo preso delle belle batoste, delle lezioni di basket sul campo, di certo non di sport, anzi di lezioni di sport ne abbiamo date NOI, giocandoci alla pari alcune partite sulla carta proibitive (le due con Varese, l’andata con Macerata, l’andata con Bergamo, l’andata con Giulianova e il ritorno con Padova), in quelle gare abbiamo insegnato qualcosa NOI agli avversari, abbiamo insegnato che nel basket di alto livello non c’è solo il professionismo a fare la differenza, ma anche il cuore e la passione. Noi ci abbiamo provato, ci siamo impegnati, abbiamo dato il massimo, abbiamo messo in campo tutte le nostre energie fisiche e mentali, NOI, ragazzi di provincia, squadra composta esclusivamente da persone del posto, lavoratori, padri di famiglia che si sono inventati giocatori di serie A e che a tratti nel corso dell’anno hanno anche dimostrato che forse la serie A se la sono meritata. Guardando indietro non si poteva chiedere di più, non rimpiangiamo niente, nessuna scelta fatta; respirare quest’aria è stato fantastico e a chi ci chiede se valeva la pena fare una stagione così, rispondiamo: sì, ne valeva la pena! (Luca Fagioli)

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Scarica le foto:  2016-04-09 Foto HOCKEY Parma-Palermo

Una trasferta impegnativa per le Aquile di Palermo, che sabato hanno vinto a Parma l’andata contro la GiocoAnmic e domenica sostano a Firenze per incontrare gli Sconvolts di Pescara e i Lupi Toscani. Si sapeva che i palermitani sono forti, da anni aspirano alla serie A con significative presenze nelle finali di Lignano Sabbiadoro. Tuttavia i parmensi miravano a un risultato più consolante del 4-17. A loro parziale giustificazione si devono ascrivere circostanze che hanno pesato negativamente sulla qualità del gioco e sul risultato. L’arbitro internazionale con i meticolosi controlli ha fatto ritardare di mezz’ora l’inizio della partita; una protezione di plastica nella carrozzina di Luca lo ha costretto a uscire più volte dal campo; il motore della fuori serie di Max si è rifiutato di partire e di lavorare in curva; il sedile di Matteo è andato per conto suo; le Aquile hanno immediatamente visto chi era la preda da ghermire e hanno tampinato Luca dopo il suo primo gol fino a farlo innervosire e a costringere l’arbitro all’espulsione temporanea di due minuti per somma di ammonizioni; dall’una e dall’altra parte (par condicio!) è stato chiesto il controllo velocità sui rulli durante la partita; la tribuna spettatori era povera a causa della concomitanza con l’ultima partita del campionato di basket; il presidente era senza voce, non poteva tifare e assisteva con volto terreo alla resa dei conti. Però, bando alle lamentele, mentre meccanici e volontari si sono fatti in quattro per appianare ogni difficoltà, i ragazzi ce l’hanno messa tutta e si sono divertiti, anche chi (Monica) non è potuta entrare in campo perché alcuni elementi della sua carrozzina sono stati tolti per completare l’assetto tecnico di quelle in gioco.

GiocoAnmic Parma 4 – Aquile Palermo 17

Marcatori: Viglioli 4; Floreno 15, Boncimino 1, Franco 1.

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Scarica le foto della partita:  2016-04-09 BASKET Parma-Giulianova

Con un eloquente 32-112 la Laumas Elettronica Gioco Parma, nell’ultima partita di campionato di serie A contro la Deco Group Amicacci Giulianova, incassa il maggior numero di canestri subiti e la massima differenza punti, oltre che la conferma dell’ultima posizione in classifica a seguito di tutte le partite perse. Dal punto di vista tecnico i record negativi abbondano.

Ma vogliamo guardare anche al positivo? Le gradinate degli spettatori erano affollate come non si era mai visto dai tempi della Final Four del 2015, con la differenza che quel sabato mattina gli studenti erano ben contenti di passare un paio d’ore come spettatori al PalaCiti piuttosto che cinque ore in aula, mentre ieri pomeriggio a gremire la tribuna centrale erano ragazzi scout e giovani di una parrocchia, tutti volontari e tifosi generosi, che al termine della partita, tra un trancio di focaccia, un quadro di crostata e una cocacola, sono scesi in campo a provare le carrozzine da basket. Un record anche questo. Siamo in attesa di sapere cosa nascerà dall’esperienza di questo campionato.

Parziali: 13-24, 5-25, 2-33, 12-30.

Parma: Stravinskas 8, Malangone 1, Reggio 11(un canestro da tre), Allegretti 2, Rovina, Fagioli 10, Biazzi, Franchina.

Giulianova: De Maggi 26, Beltrame 4, Brown 7, Gemi, Marchionne 5, Lombardi 2, Bakerowski 8, Miceli 10, Ravicini, Labedzki 2, Macek 14, Munn 34. 

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200 ragazzi delle terze medie di Sant’Ilario, Gattatico e Campegine hanno riempito il FUORI ORARIO di Taneto per tutta la mattinata di giovedì 7 aprile. Quest’anno il pezzo forte è stata la rappresentazione teatrale di Filippo Tognazzo che ha coinvolto i ragazzi divertendoli e facendoli riflettere sui temi della sicurezza e della responsabilità nel comportamento in strada. Per la Gioco sono stati efficaci istruttori Jerry e Vaidas, in un ristretto spazio dedicato alle carrozzine da basket, con la collaborazione di Ramona e Giuliana. Toccanti le testimonianze finali delle mamme che hanno perso il figlio, vittima della strada; prezioso l’intervento di Jerry che ha ricordato i danni riportati a causa del mancato uso della cintura di sicurezza e il successivo cambiamento radicale di vita tutto in positivo.

il gruppo

La gara organizzata domenica 3 aprile dalla società guidata dal presidente Flavio Fregnani, valida anche come 7° campionato regionale “DIR P”, ha visto ai blocchi di partenza un centinaio di nuotatori in rappresentanza di nove società regionali, che si sono sfidati sino all’ultima bracciata dimostrando tutto l’entusiasmo e la gioia di gareggiare in un palcoscenico così importante. Il sestetto parmense della Gioco si è fatto onore nelle gare individuali e nella staffetta; ecco i magnifici sei: Chiara, Cristina, Maria, Matteo, Olmo, Stefano, raggianti nella foto con istruttori e accompagnatori.

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