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2018 06 08 Bosi Loghi Polisportiva Gioco-4DSC00256 DSC00200 DSC00045a _MG_2502

“Ma tu che non hai le gambe, come fai a fare la doccia?”
“Con l’acqua!”
Il bimbo, seconda elementare, ci pensa su, poi capisce.

La sua è una domanda pratica, nata dalla poca esperienza di vita, ma ha già capito tutto. Non c’è bisogno di spiegargli che tutti siamo persone, il babbo, la mamma, la bisnonna anziana, la sorellina pestifera, Marco senza gambe, il compagno di scuola che sbava in carrozzina. La bellezza ha bisogno della diversità: una Terra monocolore sarebbe noiosa e triste. Ogni persona è originale e diversa, mancini e destrorsi, visi pallidi e pelle nera, grandi e piccoli, veloci e lenti…
Nelle scuole Laura mostra ai ragazzi quali grandi obiettivi si possono raggiungere nello sport e nella vita, pur essendo costretta alla carrozzina fin dalla tenera età: campionessa di nuoto, due lauree, autonomia. E i video che proietta insieme a Francesco, compagno di avventure sportive, fanno entusiasmare: gli atleti disabili sono prodigiosi.
Vaidas e Franco sono tra questi atleti; dopo incidenti e malattie non si sono arresi e nelle palestre sono maestri di wheelchair basket e di handbike. Con tanta pazienza e sempre col sorriso.
Ultimo venne il sitting! La pallavolo seduti, appunto. Inclusitting l’ha chiamata Giovanni con i soci che la praticano: quale altro sport può vantare più inclusione, visto che si gioca tutti seduti?
Dalle elementari alle medie il discorso si adatta all’età; col divertimento la curiosità fa posto alle prime riflessioni.
Negli istituti superiori gli studenti sanno ragionare e diventano protagonisti. Condividere, progettare, organizzare. Dal liceo Romagnosi è partito il primo torneo inter-istituti di sitting volley. Gli studenti di Grafica del liceo Toschi hanno lavorato un anno con la Polisportiva Gioco e 225 disegni originali (nuovi loghi per la GiocoParma asd) esposti in piazza hanno mostrato come abbiano ben afferrato i concetti base della persona, indipendentemente dalla diversità, anzi, la diversità ha accentuato i valori di volontà, socialità, solidarietà, determinazione, generosità… espressi nelle linee, nelle forme e nei colori.
Proviamo a tradurre in elenco e sintesi numerica l’attività della Gioco nell’anno scolastico 2017-2018.
Scuole: Puccini, Pezzani, Bottego, Vicini, Ferrari, Corcagnano, Vigatto, Carignano, Langhirano, Fornovo, Traversetolo, Basilicagoiano, Toschi, Romagnosi…
Numeri: 2000 ragazzi, dai 9 ai 18 anni.
Conclusione: 35 anni fa un folto gruppo di handicappati s’è mosso a Parma nella direzione giusta; poi li hanno chiamati disabili, diversamente abili; oggi i vocaboli paratleti e paralimpiadi esprimono messaggi inequivocabili di forza e bellezza; la mostra dei loghi in piazza, con il vicesindaco, con gli studenti, tra la gente, segna un traguardo luminoso oltre il quale bisogna ancora procedere, tutti insieme, persone, cittadini, tutti diversi e tutti determinati nel ricercare il bene comune di questa bella città di Parma, che amiamo paragonare a una nave con a bordo gli argonauti di oggi: PARMANAUTI, appunto.

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